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la peste manzoniana:le lezioni della storia che facciamo fatica a ricordare In evidenza

Markus Schinwald, Markus Schinwald,

Oggi siamo nel mentre di una crisi planetaria che ha azzerato ed uguagliato luoghi,stili di vita necessità e bisogni. L'esperienza ed il passato mai come adesso dimostrano di non subire l'obsolescenza parola economica che comporta cambiamenti repentini ma che non inficiano la funzione ma la funzionalità dell'oggetto.Un caso bene documentato è quello di Manzoniana Memoria e non è detto che bisogna aver fatto solo studi classici per ricordarsi dei Promessi Sposi del Manzoni il primo romanzo storico ed infine il primo romanzo e basta della letteratura italiana dove sullo sfondo della storia d'amore più intrigante della nostra letteratura si innestano esempi di stile,di ben parlare e elementi che da sempre hanno creato e stigmatizzato caratteristiche di noi stessi. Vi ricordate Don Abbondio il Ponzio Pilato del romanzo?

Anche in qual caso la popolazione fece fatica ad accettare le misure restrittive del contagio ed ancora di più ad accettare quello che ad oggi è stato "battezzato" distanziamento sociale che peggio di così il nome non lo potevano scegliere atteso che non abbiamo niente da distanziarci socialmente e tanto meno dividendoci in caste ma solo distanziati fisicamente per cautela per evitare la reciproca trasmissione così come optare di salutarsi con il gomito quando i comunicatori si sono dimenticati delle accezioni negativa della nostra lingua tali per cui nessuno di noi avrebbe mai salutato nessuno testimoniando affetto "sgomitando".

Atteso gli errori dei comunicatori dei tempi moderni vi sono degli elementi che differiscono fortemente dalla peste di Milano di Manzoniana memoria del 1630 e che sono dati dagli agenti di contagio che ad oggi ci pongono domande e questioni sulle modalità di come poter vivere e rapportarci significativamente.

Senza per questo lasciare prendere il sopravvento dal tale sconforto, alla disperazioni ed a atti a questi conseguenti:l'umanità è passata indenne da situazioni ancora più gravi.

Vi suggerisco di condividere la visione di un altro visionario molto terreno e talentuoso di umana perizia che ha scritto queste parole relative al concetto di crisi :

"la crisi è la benedizioni per le persone e le nazioni perché porta con se anche la luce dei miglioramenti ed i progressi. La creatività nasce dall'angoscia così come il giorno nasce dalla notte. chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato...L'unica crisi pericolosa è la tragedia di non lottare per supera."

Albert Einstein

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